Fette di pane integrale ai semi su un tagliere con verdure fresche e olio d'oliva

Pane per diabetici: quale scegliere tra integrale, segale e lievito madre

In sintesi:

  • Non esiste un pane per diabetici in senso legale: dal 2016 la categoria degli alimenti per diabetici è stata abrogata dal Regolamento UE 609/2013.
  • Secondo l'Istituto Superiore di Sanità il pane integrale ha un indice glicemico di 74, quasi uguale al pane bianco (75).
  • Contano soprattutto la porzione, le fibre, i chicchi interi e quello che si mangia insieme al pane.
  • Ogni scelta va concordata con il diabetologo o con il medico curante.

Qual è il pane migliore per chi ha il diabete? Non esiste un pane perfetto per diabetici: le persone con diabete possono mangiare pane, ma conviene scegliere prodotti ricchi di fibre, con cereali integrali o chicchi interi, controllare le porzioni e abbinarlo a proteine, verdure e grassi sani. Il tipo di pane conta, ma meno di quanto si pensi.

Sugli scaffali si trovano confezioni con la scritta «adatto ai diabetici», pani neri, pani ai semi, farine speciali. Alcune scelte aiutano davvero a gestire la glicemia, altre sono soprattutto marketing.

Questa guida spiega cosa dicono i dati sull'indice glicemico del pane, perché il pane integrale non basta, quali farine e quali abitudini aiutano a contenere i picchi glicemici. Le informazioni sono generali e non sostituiscono il parere del medico.

Il pane per diabetici esiste davvero?

Fino al 2016 in Italia esistevano gli alimenti dietetici per diabetici, con regole proprie. Il Regolamento UE 609/2013 ha cambiato le cose: come spiega il servizio di igiene degli alimenti dell'AULSS 9 Scaligera, la categoria degli alimenti per diabetici è stata abrogata, perché qualunque adattamento del profilo nutritivo utile a queste persone sarebbe utile anche alla popolazione generale.

In pratica, oggi un pane «per diabetici» è un pane come gli altri, con una composizione che il produttore ritiene adatta. Per giudicarlo servono le informazioni in etichetta: ingredienti, carboidrati, zuccheri, fibre e sale per 100 grammi.

Chi preferisce farlo in casa può controllare ogni ingrediente, scegliere farine integrali e una lievitazione lunga. Il nostro lievito madre di grano bio essiccato permette di preparare un pane a lievitazione naturale con le farine che si scelgono, senza zuccheri aggiunti.

Le categorie che il regolamento continua a tutelare, dagli alimenti per la prima infanzia a quelli a fini medici speciali, sono riassunte nella scheda sugli alimenti per gruppi specifici del SIAN veronese.

Indice glicemico del pane: cosa dicono i dati

L'indice glicemico misura la rapidità con cui un alimento che contiene carboidrati fa aumentare il glucosio nel sangue. Il portale dell'Istituto Superiore di Sanità considera alto un indice sopra 70, medio tra 55 e 70, basso sotto 55.

Nella stessa tabella il pane bianco ha un indice glicemico di 75, il pane integrale di 74, il pane ai cereali di 53. Il pane integrale fatto con farina macinata fine ha quindi un effetto sulla glicemia quasi uguale al pane bianco: il vantaggio sta nelle fibre e nei minerali, non nella velocità con cui fa salire lo zucchero nel sangue.

Il pane ai cereali, con semi e chicchi interi, scende invece sotto la soglia di 55. Anche il pane di segale ricco di chicchi interi, come il pumpernickel, ha un indice più basso di quello fatto solo con farina, come spiega la guida sul pane di segale e il suo indice glicemico.

Integrale non vuol dire basso indice glicemico: conta quanto il chicco è rimasto intero, non solo il colore della mollica.

Carico glicemico e porzioni: la variabile che conta

L'indice glicemico dice quanto è veloce un carboidrato, non quanto se ne mangia. Per questo l'ISS usa anche il carico glicemico, che si ottiene moltiplicando l'indice glicemico per i grammi di carboidrati contenuti nella porzione.

Controllare le porzioni è spesso più utile che cambiare tipo di pane. Le linee guida del CREA indicano come porzione standard 50 grammi di pane, cioè una fetta media o un piccolo panino. Due fette di pane ai cereali possono avere un carico glicemico più alto di una fetta di pane bianco.

Anche il resto del pasto modifica la risposta glicemica. Mangiato insieme a legumi, verdure, olio extravergine di oliva o una fonte di proteine, il pane fa salire la glicemia più lentamente rispetto al pane mangiato da solo. La quantità conta quanto la qualità, e il piatto conta quanto la fetta. I calcoli di porzioni e calorie per tipo di pane sono nella guida sulle calorie del pane.

Quale tipo di pane scegliere se si ha il diabete

In generale le scelte più indicate sono i pani con molte fibre e cereali integrali o chicchi interi: pane ai cereali, pane di segale integrale con chicchi, pane con farina di avena o di grano saraceno, pani con semi di lino. Le fibre rallentano l'assorbimento degli zuccheri e aumentano il senso di sazietà.

Conviene limitare i pani molto soffici e raffinati, come pan carrè, panini al latte e baguette, e quelli con zuccheri aggiunti. Anche un pane «nero» non è per forza integrale: a volte il colore viene da malto o caramello, e solo l'elenco degli ingredienti lo dice.

Un buon criterio in etichetta: farina integrale o cereali integrali al primo posto tra gli ingredienti, almeno 6 grammi di fibre per 100 grammi (la soglia che per legge consente la dicitura «ricco di fibre»), nessuno zucchero aggiunto, poco sale. Sono indicazioni generali: la dieta di ogni persona con diabete va definita con il diabetologo o con un dietista.

Prodotto in Francia

Il pane fatto in casa, con le farine che scegli tu. Il nostro lievito madre di grano bio essiccato si conserva mesi in dispensa e si riattiva con acqua e farina: nessuno zucchero aggiunto, solo gli ingredienti che decidi.

Scopri il lievito madre essiccato

Farine per il pane e lievitazione: cosa cambia

Tra le farine, quelle integrali e i cereali come segale, avena, orzo e grano saraceno portano più fibre della farina 00. Il grano saraceno non contiene glutine, ma da solo non lievita: si usa in miscela con farine di frumento o di segale.

La lievitazione naturale con il lievito madre viene spesso citata come un aiuto per la glicemia. Non ci sono però valori ufficiali che lo quantifichino: l'effetto dipende soprattutto dalla farina e dai chicchi interi. Il pane a lievitazione naturale resta una buona scelta per gusto e conservazione, non una terapia.

Esistono anche prodotti con farine speciali o fibre aggiunte, venduti come pane a basso indice glicemico. Possono essere utili, ma vanno valutati leggendo l'etichetta e, se necessario, con il proprio medico.

Consigli utili per gestire la glicemia con il pane

Alcuni consigli pratici aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue senza rinunciare al pane:

Preferire il pane integrale con chicchi o il pane ai cereali al pane bianco; pesare la porzione le prime volte, per imparare a riconoscere 50 grammi; mangiarlo durante il pasto, con verdure e proteine, invece che da solo; evitare di sommare nello stesso pasto pane, pasta e patate. Anche una camminata dopo il pasto è spesso consigliata per aiutare il corpo a usare il glucosio.

Il pane tostato o congelato e poi scongelato viene talvolta indicato come meno glicemico. Le prove sono limitate e l'effetto, se c'è, è modesto: non sostituisce il controllo delle porzioni.

Queste indicazioni sono generali. Chi segue una terapia con insulina o con farmaci che abbassano la glicemia deve concordare con il diabetologo quantità e distribuzione dei carboidrati, pane compreso, e non modificare la dieta di propria iniziativa.

Domande frequenti

I diabetici possono mangiare pane bianco?

Sì, in porzioni controllate e all'interno di un pasto equilibrato. Il pane bianco ha un indice glicemico alto, quindi conviene preferire più spesso pani integrali con chicchi o ai cereali e parlarne con il diabetologo.

Il pane integrale è adatto ai diabetici?

È una buona scelta per le fibre, ma secondo i dati dell'ISS ha un indice glicemico quasi uguale al pane bianco. Il vantaggio aumenta se contiene chicchi interi o semi.

Quanto pane può mangiare un diabetico al giorno?

Dipende dal piano alimentare personale, dal peso, dall'attività fisica e dalla terapia. La porzione standard indicata dal CREA è di 50 grammi, ma la quantità giornaliera va stabilita con il medico o il dietista.

Il pane senza glutine è meglio per il diabete?

No, non di per sé. Il pane senza glutine serve a chi ha la celiachia e spesso è fatto con amidi raffinati, con un indice glicemico anche alto.

Il pane giusto è una questione di insieme

Per chi ha il diabete il pane non è vietato, ma va scelto e dosato con attenzione. Fibre, chicchi interi, porzioni misurate e un pasto equilibrato contano più del nome sulla confezione, anche perché la categoria del pane per diabetici non esiste più per legge.

I dati dell'ISS mostrano che il pane integrale fatto con farina fine non è molto diverso dal pane bianco per la glicemia, mentre il pane ai cereali e quello con chicchi interi lo sono. Ogni cambiamento della dieta va comunque discusso con il diabetologo, che conosce la terapia e gli obiettivi di ciascuno.

Il team Biorito

Biorito produce sacchetti per il pane in cotone biologico foderati con cera d'api e lievito madre di grano bio essiccato. Le nostre guide nascono dalle domande dei clienti e ogni dato citato rimanda alla sua fonte ufficiale. La nostra storia.

Torna al blog